Indagine 2008
INDAGINE SINDACALE
- In seguito al rinnovo del contratto dei dirigenti, la parte variabile di retribuzione è stata calcolata – a giudizio degli intervistati – innanzitutto in base al raggiungimento degli obiettivi per il 17,2%, e poi a fronte della valutazione delle competenze personali dall’11,5%. L’altro parametro citato spontaneamente dal 4,6% è forse più una modalità, attaverso la quale una parte della retribuzione è stata erogata, ossia attraverso incentivi e premi aziendali.
- L’analisi per dimensione dell’azienda, mostra una maggiore attenzione al parametro del raggiungimento degli obiettivi e delle competenze personali tra quelle di dimensione superiore (oltre 15 dipendenti).
- In merito, all’introduzione nello stesso contratto, poi, degli incentivi, di cui le aziende possono usufruire per l’assunzione di dirigenti over 50enni non occupati, l’89,7% dei rispondenti afferma di non avere intenzione di usufruire di questo beneficio di legge. Tale risultato è riportato sia dalle aziende di piccole che da quelle di medio-grandi dimensioni.
- Sull’ipotesi di una trattativa contrattuale decentrata a livello territoriale, il 34,8% dei rispondenti si dichiara favorevole in materia di retribuzione, in particolare nel Servizi Comunicazionali e Consulenza Aziendale; seguono il tema dell’orario di lavoro per il 7,5% (in particolare per il settore delle Ricerche di Mercato – 12,5%) e quello relativo a ferie e permessi per il 2,5%. Inoltre, il 20,9% si mostra d’accordo su tutte e tre le tematiche, mentre il 19,4% non indica alcun ambito.
- In relazione alla proposta su corsi di formazione che approfondiscano i contenuti e le novità del CCNL, il 43,8% degli intervistati ha mostrato un grado di interesse, pari a molto o abbastanza. Maggiormente interessati coloro che appartengono ai Servizi Assicurativi con il 54,6% e le aziende con oltre 15 dipendenti per il 55,6%.
Tra le aziende appartenenti al settore della Consulenza aziendale, il dato di interesse mostra un valore di “Molto interessato” pari al 29,1% che, insieme a quello del settore “Servizi Finanziari” si dimostra essere il più elevato. Per le rimanenti aziende, risulta invece necessario cercare di ampliare proprio la base dei “molto interessato”. - A seguito dell’indicazione della Confcommercio di erogare una quota mensile nella busta paga di aprile, per far fronte all’interruzione delle trattative contrattuali, appena il 38,3% afferma di aver proceduto a tale contributo. I settori che hanno risposto con maggiore favore a questa proposta sono i Servizi finanziari con il 45,5%, seguiti dalla Consulenza Aziendale con il 43,3% ed i Servizi Multimediali con il 42,9%. Minore propensione tra gli appartenenti al settore dei Servizi Comunicazionali (il 43,2% non ha seguito l’indicazione).
Maggiore interesse, poi, è stato dimostrato maggiormente dalle aziende intervistate che hanno da 2 a 15 dipendenti (47,1%), seguite da quelle da 16 dipendenti in su (44,4%).
Dalla presente ricerca, emerge - piuttosto che scarsa conoscenza del contratto dei dirigenti - una volontà ridotta di utilizzare gli strumenti che la nuova contrattazione mette a disposizione delle aziende, in materia di regolamentazione della dirigenza.
Inoltre, più della metà non era a conoscenza o non ha voluto erogare l’una tantum, come anticipo – ad aprile – del rinnovo del CCNL.
D’altro canto, però, solo poco meno della metà del campione dimostra interesse a frequentare corsi di formazione sulle tematiche presenti nel CCNL, valore che comunque cresce significativamente col crescere del numero dei dipendenti.
Occorre, quindi, valutare se l’eventuale organizzazione di seminari o di sessioni di approfondimento sulle novità introdotte dal CCNL possano effettivamente trovare riscontro nell’interesse delle aziende associate. In particolare, una maggiore attenzione potrebbe riguardare le aziende di grandi dimensioni.




