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Nuove regole per gli ingressi dall’India

Il Ministero della Salute, con Ordinanza del 25 aprile c.a., dispone, con efficacia dalla data successiva a quella della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e fino al prossimo 12 maggio, il divieto di ingresso e transito, sul territorio nazionale, per chi abbia soggiornato o sia transitato nei 14 giorni precedenti, in India.

 

Coloro che, rientrando nelle condizioni esposte, si trovano, già, sul territorio nazionale, sono tenute a comunicare immediatamente il proprio ingresso al dipartimento prevenzione della ASL competente e a sottoporsi a test molecolare o antigenico a mezzo di tampone.

 

Sono consentiti, alle condizioni particolari di seguito indicate, gli ingressi e il traffico aereo dall’India di:

  1. residenti in Italia da prima del 25 aprile 2021;
  2. persone che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile;
  3. persone autorizzate dal Ministero della Salute per inderogabili motivi di necessità.

In tali circostanze, le persone oltre all’obbligo di dichiarazione al momento dell’ingresso, già previsto dalla disciplina, devono:

  • presentare al vettore o a chi sia addetto ai controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore precedenti, a test molecolare o antigenico a mezzo di tampone, risultato negativo;
  • sottoporsi al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, o entro le successive 48 ore presso la ASL competente, a ulteriore test molecolare o antigenico a mezzo di tampone. In caso di ingresso mediante volo proveniente dall’India il test deve essere obbligatoriamente fatto al momento dell’arrivo in aeroporto;
  • sottoporsi, a prescindere dall’esito del test, a un periodo di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria di 10 giorni;
  • sottoporsi, al termine del periodo di quarantena, a un ulteriore test molecolare o antigenico, a mezzo di tampone.

Per i seguenti ingressi, autorizzati del Ministero della Salute, o effettuati secondo protocolli sanitari validati:

  1. di durata non superiore a 120 ore, per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  2. di personale delle imprese con sede (legale o secondaria) che si recano all’estero per motivi di lavoro, per un periodo non superiore a 120 ore;
  3. di funzionari e agenti dell’Unione Europea o di organizzazioni internazionali, di diplomatici, del personale militare, della polizia, del sistema informativo e dei vigili del fuoco, nello svolgimento dello rispettive funzioni( lettere f), m) ed n) dell’art. 51, comma 7 del D.P.C.M. 2 marzo 2021),

l’Ordinanza, invece, dispone:

  • obbligo di dichiarazione/modulo di localizzazione all’ingresso, già previsto dalla disciplina;
  • obbligo di presentazione al vettore o a chi sia deputato ai controlli della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore precedenti, a test molecolare o antigenico a mezzo di tampone, con esito negativo;
  • obbligo di sottoporsi a ulteriore test, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, o entro le 48 ore successive, presso ASL competente. 

Il divieto di ingresso e transito in Italia, in via temporanea, non trova applicazione per i voli iniziati non oltre il giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ordinanza.

 

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26/04/21