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Mondo del Lavoro

 

Le incertezze di scenario e la mancanza di figure professionali frenano la voglia di assumere delle imprese

L’indagine Asseprim Focus condotta per analizzare lo stato delle imprese di servizi professionali ne mette in luce la voglia di assumere, purtroppo frenata da incertezze di scenario e mancanza di personale qualificato. Le previsioni sull’andamento dell’occupazione continuano così a segnare il passo ed è una tendenza che non stupisce se si considera il contesto, in cui la scarsa fiducia nell’andamento generale dell’economia e un andamento dei ricavi delle imprese che erogano servizi professionali generalmente inferiori alla soglia di espansione del mercato non lasciano molto spazio a progetti di sviluppo occupazionale.

Dalla ricerca Asseprim Focus emerge infatti che solo il 7% delle imprese di servizi professionali prevede di incrementare i propri addetti, mentre ben il 41% prevede tagli occupazionali, in linea con i trend generali di mercato, l’evoluzione delle tecnologie, la loro progressiva introduzione nell’ambito dell’efficientamento dei sistemi aziendali e la costante attenzione al controllo dei costi generali, in cui la componente del lavoro incide in misura rilevante.

 

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Un altro dato significativo emerso dall’indagine Asseprim Focus è che quasi la metà delle aziende che offrono servizi professionali sarebbero pronte a incrementare la propria forza lavoro se solo riuscissero a trovare le figure professionali adatte alle proprie necessità.

Le aziende di servizi professionali che non hanno assunto personale negli ultimi 12 mesi sono il 93% del totale, quindi una larghissima maggioranza ma quasi la metà di loro ha dichiarato che in realtà ne avrebbe avuto bisogno. A impedire l’assunzione non è stato, se non in un numero limitatissimo di casi, inferiore al 10%, lo stato economico dell’impresa. Al contrario, si è trattato prevalentemente di cause esogene e prevalentemente (nel 66% dei casi) la scarsità di personale qualificato sul mercato, con il gap tra le competenze richieste e quelle offerte particolarmente ampio in ambito tecnologico dato che sei imprese su dieci hanno dichiarato di avere difficoltà a reperire personale orientato alle nuove tecnologie digitali. Un’altra motivazione anch’essa esogena che – seppur in modo meno marcato della precedente - ha influito in senso negativo sulle assunzioni è stata la sfiducia per l’instabilità della situazione economica/politica/legislativa.

 

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