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Gestione Finanziaria

 

Quali strumenti per la gestione finanziaria delle imprese di servizi professionali avanzati?

 

Torniamo a occuparci della gestione finanziaria delle imprese di servizi evoluti per metterne in luce un altro aspetto di forte rilievo: i modelli di gestione cui normalmente esse ricorrono.

Come dimostra l'indagine Asseprim Focus, nel contesto di questo settore, che si contraddistingue per un positivo trend di crescita, agisce purtroppo come un freno la presenza di un deficit di cultura finanziaria, che si traduce anche in un bassissimo ricorso a strumenti finanziari evoluti extra-bancari che pure sarebbero accessibili e spesso anche più convenienti e/o rapidi rispetto al tradizionale canale bancario.

A quali strumenti sarebbe più opportuno ricorrere? Senza arrivare a soluzioni di tipo Fintech, strumenti come il factoring e la finanza agevolata sarebbero già sufficienti per dare un positivo impatto sulla gestione finanziaria delle imprese di servizi. Secondo la ricera Asseprim Focus, il ricorso al credito per equilibrare i flussi di cassa è in continuo aumento e in un momento storico come quello attuale, in cui la regolarità dei pagamenti è una buona prassi per dimostrarsi un’azienda in salute, il factoring potrebbe giocare un ruolo assai efficace.

Anche la finanza agevolata sarebbe senza dubbio uno strumento assai utile alle imprese di servizi innovativi poiché il suo impiego comporta spesso l’adozione di piani di formazione e crescita professionale del management nel contesto dei nuovi progetti di cui si finanziano gli investimenti.

In definitiva, esistono possibilità di miglioramento? La risposta, come si evince dall'indagine Asseprim Focus, è sicuramente affermativa: se la mancanza di strumenti culturali affligge in diversa misura, profondità e frequenza moltissime imprese operanti nel settore dei servizi evoluti allontanandole, ad esempio, dalla possibilità di fare scelte finanziarie più oculate, lo stato della loro gestione finanziaria è tale da evidenziare quasi sempre ampi margini di miglioramento abbastanza agevolmente percorribili. Per molte aziende quindi la crescita delle competenze in quest’area e il ricorso a strumenti più efficaci anche se ormai già ampiamente consolidati e collaudati in altri settori, se perseguiti correttamente, potranno giocare un ruolo importante nel loro processo di crescita.

 

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La cultura finanziaria nelle imprese di servizi avanzati – A che punto siamo?

 

La competenza nella gestione finanziaria è un asset strategico per tutte le imprese e a maggior ragione lo è per quelle che si occupano di servizi professionali. Ecco perché, come si evince dalla ricerca Asseprim Focus, abbiamo deciso di condurre un’indagine per mettere in luce lo stato attuale delle imprese del nostro settore sotto questo punto di vista, con l’obiettivo di identificare eventuali criticità e dare ai nostri associati spunti di riflessione e soprattutto chiavi per agevolare, ove necessario, la loro soluzione.

Dall'indagine Asseprim Focus emerge che il punto fondamentale è che ci troviamo oggi in presenza di un deficit di cultura gestionale finanziaria assai diffuso e che si manifesta in molteplici forme; a volte si traduce nella mancata applicazione delle più basilari buone pratiche gestionali come per esempio la preparazione dei business plan. Il 63% delle imprese che eroga servizi evoluti infatti non redige business plan, autoescludendosi o comunque rendendo assai più ardua la possibilità di individuare strategie aziendali migliori e monitorarne gli obiettivi, i risultati e le responsabilità. Anche altre attività intuitivamente più semplici, come per esempio il costante monitoraggio dei flussi di cassa, spesse volte finiscono per essere trascurati, impedendo alle aziende di avere tempestivamente contezza della propria liquidità e di poter fare scelte finanziarie più oculate.

In molti casi i problemi sono aggravati da difficoltà di comprensione del linguaggio tecnico/finanziario da parte dei vertici aziendali; ricordiamo infatti che si tratta nella maggior parte dei casi di PMI molto competenti nei servizi del proprio core business ma non necessariamente dotate di risorse con skill amministrativo/finanziari adeguati. Questo però può creare forti problemi al momento in cui l’azienda si deve interfacciare con intermediari finanziari specializzati, trovandosi in una situazione culturalmente non paritetica.

Come arginare il problema? La soluzione è fondamentalmente una: serve formazione in ambito finanziario. E’ molto positivo notare che le imprese sono mediamente molto consapevoli del problema, tanto che la formazione economico/finanziaria è considerata un’urgenza dal 61% delle imprese individuali e dal 38% di quelle di dimensioni maggiori; inoltre il 58% delle imprese è favorevole ad accogliere piani di formazione da parte di associazioni di categoria come Asseprim. Questo apre la strada allo studio di un programma di supporto che preveda l’istituzione di un programma di formazione specifica in ambito finanziario a supporto delle PMI del nostro settore, valida soluzione in grado di avvicinare le imprese a una più corretta gestione dei loro assetti finanziari.

 

 

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