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Affitto sale riunioni e convegni

CENTRO CONGRESSI PROMO.TER UNIONE MILANO - PALAZZO CASTIGLIONI

Nel prestigioso contesto di  Palazzo Castiglioni in corso Venezia, 47 a Milano, potete trovare diverse sale riunioni che, per le loro differenti caratteristiche e dimensioni, sono in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

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Le sale, infatti, possono essere utilizzate per:

  • Incontri e riunioni
  • Seminari
  • Corsi di formazione e di aggiornamento
  • Conferenze
  • Presentazioni commerciali

Sono previsti tre turni giornalieri:

  • dalle ore 9.00 alle ore 13.00
  • dalle ore 14.00 alle ore 18.00
  • dalle ore 20.00 alle ore 23.00

I Soci Asseprim potranno affittare sale e servizi ad un prezzo particolarmente vantaggioso.

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La storia di Palazzo Castiglioni

Costruito da Giuseppe Sommaruga (1867-1917) nel 1901-1904, costituisce un po' il "manifesto" artistico dell'Art Nouveau a Milano. L'edificio fu realizzato a tre piani, con due facciate, una principale sulla strada e una secondaria sul giardino, più gli annessi staccati dal corpo principale e costituenti le scuderie e la rimessa.
Questo palazzo ha un basamento con bugnato grezzo che riprende le forme naturali della roccia; le altre decorazioni presenti sono una ripresa dello stucco in stile settecentesco.
Attualmente è sede di Confcommercio Milano.

CENTRO CONGRESSI PROMO.TER UNIONE MILANO - IL CIRCOLO DEL COMMERCIO - PALAZZO BOVARA

Le sale si sviluppano in orizzontale, al primo piano del Palazzo.
La capienza delle sale dipende dall'allestimento richiesto.
Eventi che prevedano allestimenti particolari saranno valutati di volta in volta.
Sono previsti due turni giornalieri:

  • dalle ore 9.00 alle ore 17.30
  • dalle ore 19.00 alle ore 24.00

I Soci Asseprim potranno affittare sale e servizi ad un prezzo particolarmente vantaggioso.

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La storia di Palazzo Bovara

La facciata, ricalcata sugli schemi dei trattatisti del cinquecento, appare, a differenza delle contemporanee architetture (fine XVIII secolo n.d.r.) del Piermarini e della sua scuola, sciolta da ogni reminiscenza del barocco settecentesco né accusa, come altre creazioni dello stesso Soave (casa Anguissola in Via Manzoni), influenze dell'arte di Francia. Fronte di tre piani, con portale ad arco, fiancheggiato da colonne doriche scanalate, reggente un balcone a balaustri; finestre di pianterreno a cornice retta da triglifi e meandri nel fregio. Al primo piano finestre e timpani triangolari e piani alternati e festoni nel fregio; di arenaria ogni elemento architettonico, salvo lo zoccolo di granito.


Arioso cortile rettangolare a portici, delimitato ai fianchi da due corpi di fabbrica minori, decorati da statue e vasi ornamentali sull'attico, e sullo sfondo da cancellate a pilastri bugnati recanti grandi vasi ornamentali e statue, a chiusura di un breve pittoresco giardino ombroso, di vecchie piante. Nel periodo della Cisalpina (Repubblica Cisalpina 1797 - 1799; poi repubblica Italiana 1799 - 1805; infine Regno Italico dal 1805 al 1814 n.d.r.) la casa ospitò l'Ambasciata di Francia; era proprietà del conte Giovanni Bovara, professore nell'Ateneo pavese e Ministro dei Culti nel Regno Italico.

Il giardino - allora più vasto - fu sede di feste e trattenimenti danzanti che rimasero memorandi nelle cronache mondane della Milano ottocentesca.Seguiamo palazzo nel tempo: la casa bovara dell'Ambasciata di Francia diviene poi casa Camozzi e, ancora, casa Dal Pozzo; poi - ed è forse l'appellativo più suggestivo - Cuttica delle Cassine per nominarsi quindi palazzo Busca e infine, in epoca fascista, palazzo Benni, dal nome del ministro che lo acquistò e modificò su progetto dell'architetto della Noce. L'architetto intervenne rifacendo i pavimenti - ora in legno intarsiato mentre quelli precedenti erano in "seminato" alla veneziana - la volta delle gallerie, l'atrio e lo scalone di rappresentanza, demolito e ricostruito in marmo.

Fu anche installato un ascensore di collegamento interno. Si arriva così al 26 marzo del 1995 quando l'Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano ridona la primitiva unità a tutto il secondo piano, inaugurandovi la sede permanente del "Circolo del Commercio". Il nuovo proprietario, che fin dall'inizio ha voluto fare di Palazzo Bovara la sede istituzionale della propria attività di rappresentanza, si apre ora alla prospettiva di farne la sede della propria volontà di essere uno dei protagonisti della cultura cittadina nell'ambito di quella rigogliosa "economia del terziario" che è costituita proprio dai comparti del commercio, del turismo e dei servizi.

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