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Avviso comune sulla previdenza complementare

Confcommercio, con Confindustria, Confesercenti, Confservizi, Legacoop, Confcooperative, AGCI, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confapi, ha sottoscritto un avviso comune sulla previdenza complementare condiviso con CGIL, CISL e UIL.

 

L’avviso comune si contestualizza all’interno dei più estesi percorsi di definizione dei criteri della rappresentanza avviati tra le parti sociali comparativamente più rappresentative e prende avvio dalle disposizioni previste dalla legge di bilancio 2026 per un consolidamento della previdenza complementare e della necessaria integrazione della pensione pubblica.

 

Nel condivisibile obiettivo della delineazione di sistemi di welfare sempre più integrati e del rafforzamento del secondo pilastro in termini di numerosità delle adesioni e consolidamento delle posizioni, le Parti hanno espresso delle criticità rispetto a una norma che genera un depotenziamento dei fondi negoziali e conseguentemente della contrattazione collettiva che li ha istituiti.

 

Per questo, nel documento, non solo si promuove la più ampia diffusione della cultura previdenziale e informazione in materia, ma si individuano strumenti e linee di indirizzo in merito alla c.d. portabilità, affinchè sia la contrattazione collettiva istitutiva del contributo datoriale destinabile alla previdenza complementare a non perdere il governo della sua trasferibilità secondo la logica di mantenere il principio dell'inscindibile nesso tra contributo datoriale, elemento costitutivo e qualificante della contrattazione collettiva, e adesione alle forme di previdenza complementare negoziali.

 

L'avviso comune insiste poi anche sull'importanza della leva fiscale a favore dello sviluppo della previdenza integrativa, sul riconoscimento di agevolazioni negli investimenti in economia reale e sulla revisione del sistema sanzionatorio pesantemente inasprito dalla legge di bilancio.


09/06/26