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Novità sulla tassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali, delle maggiorazioni e delle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2 del 24 febbraio 2026.

Novità 2026: meno tasse sugli aumenti contrattuali e su alcune indennità

Con la Circolare n. 2 del 24 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come applicare le nuove regole previste dalla Legge di Bilancio 2026 sulla tassazione agevolata degli aumenti retributivi e di alcune indennità legate a particolari modalità di lavoro

Com. n. 55 - Novità sulla tassa…

Di seguito cosa devono sapere le imprese.


Aumenti da rinnovi CCNL: imposta sostitutiva al 5%

Per il solo anno 2026, gli aumenti retributivi previsti dai rinnovi dei CCNL firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026:

  • sono tassati con imposta sostitutiva del 5% (anziché IRPEF ordinaria);

  • si applicano agli aumenti erogati nel 2026;

  • riguardano i lavoratori del settore privato che nel 2025 hanno avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro.

Cosa rientra

  • Gli aumenti che confluiscono nella retribuzione ordinaria (12 mensilità e mensilità aggiuntive).

  • La quota di superminimo eventualmente assorbita dagli aumenti contrattuali.

Cosa è escluso

  • Straordinari

  • Indennità di turno

  • Maggiorazioni per lavoro notturno o festivo

  • Una tantum per vacanza contrattuale

  • TFR

L’applicazione è automatica tramite il sostituto d’imposta, salvo rinuncia scritta del lavoratore.


Lavoro notturno, festivo e turni: imposta al 15%

Sempre per il 2026 è prevista una tassazione agevolata al 15% su:

  • maggiorazioni per lavoro notturno

  • lavoro festivo

  • lavoro nei giorni di riposo settimanale

  • indennità di turno

L’agevolazione vale fino a 1.500 euro annui (le somme eccedenti tornano a tassazione ordinaria).

Requisito: nel 2025 il lavoratore deve aver percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.

Sono agevolabili solo gli importi previsti dai CCNL e che rappresentano somme aggiuntive rispetto alla retribuzione ordinaria.


Cosa deve fare l’impresa

  • Verificare i requisiti reddituali dei lavoratori (anche in caso di più rapporti di lavoro).

  • Applicare correttamente l’imposta sostitutiva in busta paga nel 2026.

  • Gestire eventuali comunicazioni o rinunce dei dipendenti.

     


24/02/26