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IRAP non versata: proroga al 30 novembre 2021 – Decreto-legge del 29 settembre 2021 in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale

Si ricorda che il cd. decreto “Rilancio” (art. 24, D.L. n. 34/2020, convertito dalla L. n. 77/2020) aveva disposto che i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020 (ossia nel 2019, per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare), erano esclusi dal versamento:

  • del saldo IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 (2019, per i soggetti “solari”), fermo restando il versamento dell’acconto per il medesimo periodo di imposta,
  • della prima rata dell’acconto IRAP relativo al periodo di imposta successivo (2020, per i soggetti “solari”).

La suddetta disposizione, per espressa previsione normativa, si applicava nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final, recante il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche.

Per il mancato pagamento del saldo IRAP 2019 e del primo acconto IRAP 2020, nell’ipotesi in cui tali somme avrebbero, invece, dovuto essere corrisposte per il mancato rispetto dei limiti comunitari, il cd. decreto “Agosto” (art. 42-bis, D.L. n. 104/2020, convertito dalla L. n.126/2020) aveva previsto la possibilità di pagare l’imposta non versata, anziché al 30 novembre 2020, al 30 aprile 2021, senza applicazioni di sanzioni, né interessi.

Tale scadenza è stata ulteriormente prorogata al 30 settembre 2021 dal cd. decreto “Sostegni” (D.L. n. 41/2021, convertito dalla L. n. 69/2021).

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 2021, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ha disposto il differimento al 30 novembre 2021 del termine per versare l’IRAP in caso di errata applicazione dell'esonero previsto dal citato decreto Rilancio per le imprese che hanno superato il limite agli aiuti di Stato.

La proroga si è resa necessaria poiché la decisione della Commissione europea sull'estensione delle nuove soglie del Quadro Temporaneo agli aiuti già autorizzati non sarà adottata entro il 30 settembre 2021.

Ci si riserva di ritornare sull’argomento con una successiva ed apposita circolare dopo la pubblicazione del suddetto decreto-legge sulla Gazzetta ufficiale.


30/09/21