Bando "Impresa Sostenibile 2026"
Domande entro il 3 settembre 2026
Il bando è finalizzato a sostenere gli investimenti per l’efficientamento energetico, l’innovazione dei processi produttivi e la riduzione delle emissioni nocive.
Per testo integrale del bando, scheda di sintesi, allegati e modulistica
BENEFICIARI
Micro, Piccole e Medie Imprese di qualsiasi settore, purché la sede oggetto dell’intervento sia regolarmente iscritta e attiva nel territorio della CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi.
Tra i requisiti obbligatori rientrano inoltre la stipula di una polizza contro i rischi catastrofali e la compilazione del profilo di sostenibilità, da effettuare compilando l'ESGpass Flash oppure, in alternativa, l'ESGpass Assessment. Si precisa, inoltre, che l’agevolazione non è cumulabile per le imprese che risultano già beneficiarie del bando “Impresa sostenibile 2025” per la medesima misura per cui si inoltra la candidatura.
SPESE AMMISSIBILI
Per la Misura A, riguardante gli investimenti energetici, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (compresi impianti di cogenerazione e trigenerazione) e di inverter;
- acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
- acquisto e installazione di nuovi macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici, componenti hardware, in sostituzione di quelle in uso;
- acquisto e installazione di pompe di calore per la climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, in sostituzione degli impianti in uso;
- interventi di cosiddetto “relamping”, ovvero di acquisto e installazione di corpi illuminanti LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.);
- spese di formazione strettamente connessi all’uso e alla gestione degli impianti, macchinari, attrezzature e software acquistati ed installati;
- spese tecniche di consulenza (es. relazioni tecniche, progettazione e direzione lavori, diagnosi energetica) correlate alla realizzazione dell’intervento ed alla presentazione della domanda;
- acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
- acquisto di software e di licenze d’uso software, anche di tipo cloud e saas, funzionali agli interventi presentati in domanda e specificati nella relazione tecnica;
- costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento.
Per la Misura B, riguardante l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, sono ammissibili le spese relative a:
- consulenza per l’ottenimento della certificazione energetica (es. analisi dei processi e del loro impatto energetico, stesura della documentazione, formazione del personale, supporto ai responsabili per l’introduzione del sistema, supervisione dell’applicazione e preparazione dell’audit per la certificazione) fino ad un massimo del 70% della somma di tutte le voci di spesa ammissibili ad esclusione del costo del personale (punto c.);
- ottenimento e registrazione della certificazione ISO 50001, fatturate da un ente certificatore o verificatore, (comprese, ad esempio, le spese inerenti al costo dei giorni di audit da parte dei certificatori, di apertura e avvio della pratica, etc.);
- personale interno che l’azienda ha dedicato alla realizzazione del percorso di certificazione, in una misura forfettaria pari al 15% delle spese ammesse al contributo e fino ad un massimo di € 4.000.
AGEVOLAZIONE
Il contributo a fondo perduto è erogato con caratteristiche diverse a seconda della tipologia di spesa, in particolare:
- per la linea A - Investimenti energetici, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 50.000 e con un investimento minimo pari a € 10.000;
- per la linea B - Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 20.000 e con un investimento minimo pari a € 3.000.
SCADENZE
La domanda di contributo potrà essere presentata fin da subito ed entro il 3 settembre 2026, esclusivamente in forma telematica attraverso l’accesso al portale https://restart.infocamere.it/ a cui le imprese o gli intermediari delegati alla presentazione possono accedere con SPID, CNS, CIE.
E’ possibile presentare una sola domanda di contributo per ciascuna misura prevista dal Bando.
Per testo integrale del bando, scheda di sintesi, allegati e modulistica
03/06/26







