Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia
Domande fino a esaurimento fondi
Il sistema camerale lombardo, d’accordo con la Regione, ha pubblicato una misura finalizzata al supporto delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nello sviluppo di competenze professionali, per favorire la transizione digitale ed ecologica ("Doppia Transizione"), in linea col Piano Transizione 5.0.
Per testo integrale del bando, scheda di sintesi, allegati e modulistica
BENEFICIARI
Possono partecipare al bando MPMI in possesso dei seguenti requisiti principali:
- unità operativa iscritta e attiva al Registro Imprese (RI) di una delle Camere di Commercio della Lombardia che finanzia la misura;
- sede legale in Lombardia;
- non assegnatarie di contributo per il bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025;
- assolvimento degli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali, attestati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
- stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali.
SPESE AMMISSIBILI
Per partecipare al bando le MPMI devono presentare progetti di investimento organici che prevedano obbligatoriamente sia la componente tecnologica sia quella di consulenza/formazione, in particolare:
A. spese per l’acquisto di tecnologie abilitanti (software, hardware e attrezzature tecnologiche):
- manifattura additiva e stampa 3D;
- cloud, fog e quantum computing;
- soluzioni di cyber security e-business continuity;
- intelligenza artificiale (Machine learning, Deep Learning, NLP, LLM, Agenti AI, data mining);
- infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
- Robotica industriale e collaborativa; Human centric robotics;
- big data & analytics;
- blockchain;
- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
- Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
- soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
- Customer Relationship Management (CRM);
- sistemi fintech (ad EDI);
- sistemi di geolocalizzazione;
- sistemi per l’in-store customer experience.
B. spese per servizi di consulenza specialistica:
- analisi (compresi audit) per definire piani di sviluppo digitale e green;
- predisposizione piani di sviluppo digitale e green;
- implementazione di tecnologie elencate al punto A.;
- sistemi di gestione dell’innovazione, della sicurezza informatica e dell’energia;
- servizi di matching per facilitare la collaborazione con il mondo della ricerca;
- affidamento temporaneo a Innovation Manager o Energy Manager;
- percorsi per ottenere certificazioni ESG e di sostenibilità (esclusi i rinnovi).
C. spese per servizi di formazione:
- formazione per qualifiche digitali (es. Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e green (es. Energy manager) del personale impiegato stabilmente nell’impresa;
- formazione dell’organico su competenze digitali e/o green legate alle tecnologie adottate (elencate al punto A.).
Le spese per consulenza e formazione:
- devono rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili;
- devono essere prestate da fornitori qualificati (Competence Center, Università, Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Tecnopoli, Parchi scientifici e tecnologici, European Digital Innovation Hub (EDIH), Cluster tecnologici e altri organismi per l'innovazione e il trasferimento tecnologico; Incubatori, Acceleratori d'impresa, Start-up innovative e PMI innovative; FABLAB e altri centri per la fabbricazione digitale; Enti di formazione e altri soggetti qualificati per l'erogazione di percorsi formativi e di aggiornamento professionale; Esperti in gestione dell'energia (EGE), ESCO ed Energy Manager; Innovation Manager e consulenti specializzati in innovazione e trasformazione digitale; Fornitori iscritti all’Elenco pubblico dei fornitori di servizi e tecnologie 4.0).
Sono ammissibili esclusivamente le spese, al netto di Iva e altri oneri, sostenute tra il 2 luglio 2026 e il 30 aprile 2027.
AGEVOLAZIONE
L'agevolazione sarà accordata sotto forma di voucher pari al 50% delle spese ammissibili, fino al massimo di € 10.000, a fronte di un programma di spese del valore minimo di € 4.000. Saranno riconosciute premialità, aggiuntive rispetto al massimale, così articolate:
- € 250 alle imprese in possesso della certificazione della parità di genere;
- da € 150 euro a € 500 euro alle imprese in possesso del rating di legalità, in misura proporzionale al numero di stelle attribuite dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
SCADENZE
A pena di esclusione, le domande di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it. L'accesso alla piattaforma avviene con autenticazione tramite identità digitale SPID / CNS / CIE.
Per testo integrale del bando, scheda di sintesi, allegati e modulistica
13/07/26







