Detassazione premi di risultato
Aggiornata la Guida operativa sulla detassazione dei premi di risultato
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) all’art. 1, c. 9, per gli anni 2026 e 2027, ha ridotto dal 5% all’1% l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle somme erogate sotto forma di premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa e ha elevato il limite di importo complessivo dei premi che possono beneficiare dell’aliquota agevolata da 3.000 a 5.000 euro.
Come già previsto dalla Legge n. 208/2015, l’agevolazione si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato titolari di redditi da lavoro dipendente non superiori a 80.000 euro, nell’anno precedente all’erogazione delle somme di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili.
In seguito alle modifiche intervenute alla normativa è stata aggiornata la Guida operativa sulla detassazione dei premi di risultato (scaricabile qui).
Ricordiamo che, al fine di rendere fruibile tale opportunità e consentire, inoltre, di convertire il premio di risultato in welfare aziendale, sono stati sottoscritti:
gli Accordi Quadro Territoriali, per le aziende che applicano il CCNL Terziario Distribuzione e Servizi;
l’Accordo Quadro Regionale per le imprese che applicano CCNL diversi (Turismo, Impianti sportivi, Multiservizi, Artigiani, Industria ecc.).
La Guida "Detassazione dei premi di risultato", oltre a raccogliere gli Accordi, le disposizioni normative e regolamentari ad oggi emanate, vuole essere uno strumento semplice e snello per chi opera in azienda con funzioni di gestione ed amministrazione del personale, per verificare e applicare l'agevolazione fiscale.






